Emozioni autentiche, ricordi indelebili, immagini uniche!

Ho iniziato a “raccontare” matrimoni una ventina di anni fa. Centinaia di servizi matrimoniali realizzati, tantissime emozioni condivise con i “miei” sposi; emozioni che si rinnovano ogni volta.
Siete alla ricerca di un fotografo: la sua storia, la sua esperienza, il suo stile, il suo gusto, la sua tecnica, la sua sensibilità dovrebbero trasparire dalle sue immagini. Preferisco quindi evitare di annoiarvi declamando i presunti motivi per cui IO sarei la vostra giusta scelta, come spesso i fotografi fanno.
Vi invito semplicemente a guardare con calma, e non distrattamente, le fotografie…possibilmente non dallo schermo di un telefonino: le immagini contano più di mille parole di chi le ha realizzate.
Credo che la mia predisposizione naturale, ciò che viene definito stile, sia un armonico connubio tra il reportage e la fotografia artistica. Il mio approccio infatti è quello del reportage, non invadente, che consente di cogliere gli attimi e le situazioni nella loro freschezza, immediatezza e spontaneità, senza interferire e senza far avvertire a sposi ed invitati la mia presenza, ma cerco di farlo in maniera partecipe e creativa. Rispettare la sostanza conferendole una forma non scontata e possibilmente preziosa, accattivante, emozionante. Amo il mio lavoro perchè ricevo piena fiducia da parte dei clienti e questo mi consente di avere piena libertà espressiva, di non accontentarmi di canoni estetici omologati e banali, di appassionarmi ad ogni singolo lavoro ed evolvere costantemente, perchè ogni coppia è diversa dall’altra ed ogni matrimonio va raccontato rispettandone e mettendone in risalto le caratteristiche peculiari. Mi piace che il mio stile espressivo sia in continua evoluzione, frutto di studio, ricerca, sperimentazione e…confronto. Confronto con i migliori fotografi internazionali, dal momento che, a partire dal 2011, quando non ero certo di esserne all’altezza, sono stato ammesso a membro di alcune tra le più prestigiose associazioni di fotografia di matrimonio a livello mondiale e questo, oltre ad essere stato motivo di orgoglio per me, piccolo fotografo di provincia, mi ha consentito di partecipare ai concorsi che annualmente vengono indetti.
Vedere le mie prime foto premiate, tra le migliaia provenienti dai migliori fotografi europei, nordamericani, sudamericani, asiatici, mi ha aiutato a capire che le mie foto non piacevano solo a me ed ai “miei” sposi, ma che avevano un effettivo valore, riconosciuto da eminenti addetti ai lavori anche all’estero. Con inattesa costanza i premi hanno continuato ad arrivare, consentendomi di conseguire i più alti riconoscimenti rilasciati delle diverse associazioni. Soddisfazioni grandissime che, fortunatamente, si rinnovano ogni anno, probabilmente grazie al rinnovarsi dei miei canoni stilistici ed espressivi, perchè l’estetica della fotografia di matrimonio è in continua evoluzione. È questo, per me, il vero senso della partecipazione ai contest internazionali: confronto con i più affermati professionisti di ogni parte del mondo, conseguente sprone al costante miglioramento e conferme oggettive di essere sulla strada giusta, senza accontentarmi del mio soggettivo (inevitabilmente di parte) parere personale e nemmeno di quello, per me fondamentale, ma troppo benevolo (bontà loro), dei “miei” sposi.
So che può far sorridere il modo in cui parlo di fotografia di matrimonio, come se stessi trattando di neurochirurgia. Per la maggior parte delle persone la fotografia non è che un elemento marginale del proprio quotidiano. Per me però è il mio lavoro, che fortunatamente coincide con la mia passione ed è proprio la passione che mi spinge a farlo sempre meglio. Certo non salvo vite umane (e fortunatamente non le metto a rischio), ma regalare qualche piccola emozione ai “miei” sposi mi rende comunque orgoglioso!